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domenica 4 settembre 2016

IMMACOLATA CONCEZIONE

La vita di Maria (I): l’Immacolata Concezione


Tratto da OPUS DEI
La storia dell’uomo sulla terra è la storia della misericordia di Dio. Sin dall’eternità ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità (Ef 1, 4). Tuttavia, istigati dal demonio, Adamo ed Eva si ribellarono ai piani divini: diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male (Gn 3, 5), aveva loro sussurrato il principe della menzogna. Lo ascoltarono; non vollero avere debiti verso l’amore di Dio e cercarono di ottenere con le loro sole forze la felicità alla quale erano stati chiamati.
Però Dio non venne meno. Sin dall’eternità, nella sua Sapienza e nel suo Amore infinito, prevedendo il cattivo uso della libertà che avrebbero fatto gli uomini, aveva deciso di farsi uno di noi, mediante l’Incarnazione del Verbo, seconda Persona della Trinità. Perciò, rivolgendosi a Satana che sotto l’aspetto di un serpente aveva tentato Adamo ed Eva, lo minacciò: Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe (Gn 3, 15). È il primo annuncio della Redenzione, nel quale già s’intravede la figura di una Donna, discendente di Eva, che sarà la Madre del Redentore e, con Lui e sotto di Lui, schiaccerà la testa del serpente infernale. Una luce di speranza si accende sul genere umano nell’istante stesso in cui peccavamo.
"CERCARONO DI OTTENERE CON LE LORO SOLE FORZE LA FELICITÀ ALLA QUALE ERANO STATI CHIAMATI".
Cominciavano così a compiersi le parole ispirate – scritte molti secoli prima che la Madonna venisse al mondo – che la liturgia mette sulla bocca di Maria di Nazaret. Il Signore mi ha creato all’inizio della sua attività, prima di ogni sua opera... Dall’eternità sono stata costituita, fin dal principio, dagli inizi della terra. Quando non esistevano gli abissi, io fui generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua; prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io sono stata generata. Quando ancora non avevo fatto la terra e i campi, né le prime zolle del mondo (Pro 8, 22-26).
La Redenzione del mondo era avviata fin dal primo momento. Poi, a poco a poco, ispirati dallo Spirito Santo, i profeti cominciarono a svelare le fattezze di questa figlia di Adamo, che Dio – in previsione dei meriti di Cristo, Redentore universale del genere umano – preserverà dal peccato originale e da tutti i peccati personali, e colmerà di grazia, per fare di Lei la degna Madre del Verbo Incarnato. Ella è la vergine [che] concepirà e partorirà un Figlio, che chiamerà Emmanuele (Is 7, 14); è preannunciata in Giuditta, l’eroina del popolo ebreo che ottenne la vittoria contro un nemico fortissimo, fino al punto che a lei, più che a ogni altra, sono rivolte quelle lodi: Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, tu splendido onore della nostra gente... Sii sempre benedetta dall’onnipotente Signore (Gdt 15, 9-10).
"OTTENNE LA VITTORIA CONTRO UN NEMICO FORTISSIMO, FINO AL PUNTO CHE A LEI, PIÙ CHE A OGNI ALTRA, SONO RIVOLTE QUELLE LODI".
Estasiati davanti alla bellezza di Maria, da sempre i cristiani le hanno rivolto lodi copiose e ricche di immagini, che la Chiesa raccoglie nella liturgia: orto recintato, giglio tra le spine, sorgente sigillata, porta del cielo, torre vittoriosa contro il serpente infernale, paradiso di delizie piantate da Dio, stella amica dei naufraghi, Madre purissima...
J.A. Loarte

DORMIZIONE e ASSUNZIONE di MARIA

Vita di Maria (XIX): Dormizione e Assunzione della Madonna


Tratto da OPUS DEI
Come ricordava il Papa, il Cielo ha un cuore: quello della Vergine Maria, che fu portata in corpo e anima accanto a suo Figlio, per sempre.

Gli ultimi anni di Maria sulla terra – quelli che intercorsero tra la Pentecoste e l’Assunzione –, sono rimasti avvolti in una nebbia tanto spessa che quasi non è possibile penetrarli con lo sguardo e ancor meno indovinarli. La Scrittura tace e la Tradizione ci tramanda solamente qualche eco lontana e incerta. La sua esistenza trascorse silenziosa e laboriosa: come una sorgente nascosta che dà fragranza ai fiori e freschezza ai frutti. Hortus conclusus, fons signatus Ct4, 12), la chiama la liturgia con parole della Sacra Scrittura: giardino chiuso, fontana sigillata. E anche: pozzo d’acque vive e ruscelli sgorganti dal Libano (ibid ., 15). Come quando stava accanto a Gesù, non si faceva notare, ma vegliava sulla Chiesa dei primi tempi.
Senza alcun dubbio visse accanto a san Giovanni, poiché era stata affidata alle sue cure filiali. E san Giovanni, negli anni che seguirono la Pentecoste, dimorò abitualmente a Gerusalemme; là lo troviamo sempre accanto a san Pietro. All’epoca del viaggio di san Paolo, alla vigilia del Concilio di Gerusalemme, verso l’anno 50 (cfr. At 15, 1-34), il discepolo amato figura tra le colonne della Chiesa Gal 2, 9). Se Maria dimorava ancora accanto a lui, doveva avere circa 70 anni, come affermano alcune tradizioni: l’età che la Sacra Scrittura stima come la maturità della vita umana (cfr. Sal 89, 10).
Però il posto di Maria era in Cielo, dove suo Figlio l’aspettava. E così un giorno, a noi ignoto, Gesù la portò con sé nella gloria celeste. Nel dichiarare il dogma dell’Assunzione di Maria, nel 1950, Papa Pio XII non volle chiarire se la Vergine morì e risuscitò subito dopo oppure se andò direttamente in Cielo senza passare per il momento della morte. Oggi, come nei primi secoli della Chiesa, la maggior parte dei teologi pensano che anche Lei sia morta, ma che –come Cristo– la sua morte non fu un tributo al peccato – era l’Immacolata! –, ma avvenne perché somigliasse completamente a Gesù. E così, dal VI secolo, si cominciò a celebrare in Oriente la festa della Dormizione della Madonna: e ciò per sottolineare che si era trattato di un passaggio più simile al sonno che alla morte. Lasciò questa terra – come affermano alcuni santi – in un impeto d’amore.
GLI APOSTOLI SI RIUNIRONO A GERUSALEMME PER FARLE COMPAGNIA NEGLI ULTIMI MOMENTI. E UN POMERIGGIO SERENO E LUMINOSO LE CHIUSERO GLI OCCHI E DEPOSERO IL SUO CORPO IN UN SEPOLCRO.
Gli scritti dei Padri e degli scrittori sacri, soprattutto a partire dal IV e V secolo, riferiscono alcuni dettagli sulla Dormizione e Assunzione di Maria, basati su alcuni racconti che rimontano al II secolo. Secondo queste tradizioni, quando Maria stava per abbandonare questo mondo, tutti gli Apostoli – eccetto Giacomo il Maggiore, che aveva già subito il martirio, e Tommaso, che si trovava in India – si riunirono a Gerusalemme per farle compagnia negli ultimi momenti. E un pomeriggio sereno e luminoso le chiusero gli occhi e deposero il suo corpo in un sepolcro. Pochi giorni dopo, dato che Tommaso, arrivato troppo tardi, insisteva a voler vedere il corpo, trovarono la tomba vuota, mentre si udivano canti celestiali.
Indipendentemente dagli elementi di verità contenuti in questi racconti, è assolutamente certo che la Vergine Maria, per uno speciale privilegio di Dio Onnipotente, non fu sottoposta alla corruzione: il suo corpo, glorificato dalla Santissima Trinità, fu unito all’anima e Maria fu assunta in cielo, dove regna viva e gloriosa, accanto a Gesù, per glorificare Dio e intercedere per noi. Questo è stato definito da Papa Pio XII come dogma di fede.
Malgrado il silenzio della Scrittura, un passo dell’Apocalisse lascia intravedere la fine gloriosa della Madonna. Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle Ap 12, 1). Il Magistero vede in questa scena non soltanto una descrizione del trionfo finale della Chiesa, ma anche una affermazione della vittoria di Maria (tipo e figura della Chiesa) sulla morte. Sembra come se il discepolo, che si era preso cura della Madonna fino al suo transito in Cielo, avesse voluto lasciare memoria, in maniera delicata e riservata, di questo fatto storico e salvifico che il popolo cristiano, ispirato dallo Spirito Santo, ha riconosciuto e venerato fin dai primi secoli.
Da parte nostra, spinti dalla liturgia della Messa della vigilia di questa festa, acclamiamo la Madonna con queste parole: Gloriosa dicta sunt de te, Maria, quæ hodie exaltata es super choros angelorum , beata sei, Maria, perché oggi sei stata assunta sopra i cori degli angeli e trionfi con Cristo in eterno.
J.A. Loarte

VITA di MARIA

Tratto da OPUS DEI

Vita di Maria (XX): Regina e Signora dell'universo

(XX): Regina e Signora dell'universo

La serie dei testi sulla vita della Madonna si conclude con la scena della sua incoronazione quale Regina dell’universo. “Le rendono ossequio di sudditanza gli Angeli... i patriarchi e i profeti e gli apostoli..., e tutti i peccatori, e tu e io”.
Vita di Maria (XVIII): La discesa dello Spirito Santo

(XVIII): La discesa dello Spirito Santo

"Erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui ". E così discese lo Spirito Santo, scena che si contempla in questo articolo sulla vita della Madonna.
Vita di Maria (XVI): Sepoltura di Cristo

(XVI): Sepoltura di Cristo

La scena della Pietà ci mostra ancora una volta Gesù tra le braccia di Maria. La Madre accoglie di nuovo il Figlio disprezzato dagli uomini. Sedicesimo articolo della "Vita di Maria".
Vita di Maria (XV): Ai piedi della Croce di Gesù

(XV): Ai piedi della Croce di Gesù

"Stavano presso la Croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Clèofa, e Maria di Magdala ". Così descrive il Vangelo la scena che si contempla in questa quindicesima "Vita di Maria".
Vita di Maria (XIV): Le nozze di Cana

(XIV): Le nozze di Cana

A Cana incontriamo Gesù e Maria insieme. Lì, per mediazione della Madonna, Gesù ha compiuto un miracolo che ha arrecato molta gioia ai novelli sposi. Nuovi testi sulla vita di Maria.
Vita di Maria (XIII): Gli anni di Nazaret

(XIII): Gli anni di Nazaret

A Nazaret il Signore passò vari anni di vita tranquilla e normale. Furono anni di lavoro, preghiera e vita di famiglia con Maria e Giuseppe. Così viene riportato in questo testo sulla Vita di Maria.
Vita di Maria (XII): Gesù tra i dottori

(XII): Gesù tra i dottori

Che pena quella di Maria, quando si rese conto di aver perduto il Bambino! Lo trovò poi a Gerusalemme come si contempla in queste scene della vita della Madonna.
Vita di Maria (XI): Ritorno a Nazaret

(XI): Ritorno a Nazaret

Questo mese si contemplano i primi anni della Sacra Famiglia a Nazaret, al ritorno dall'Egitto, quando Gesù cresceva e si fortificava come uomo, grazie alle attenzioni di Maria e di Giuseppe.

Vita di Maria (X): La fuga in Egitto

(X): La fuga in Egitto

Il decimo capitolo della “Vita di Maria” contempla la fuga della Sacra Famiglia in Egitto, “mesi di lavoro nascosto e di sofferenza silenziosa, con la nostalgia della casa abbandonata”.


Vita di María (VIII): La Presentazione di Gesù al Tempio

(VIII): La Presentazione di Gesù al Tempio

Maria e Giuseppe presentarono il bambino al Tempio, introducendolo così nel Popolo di Israele. Questa è la scena che si contempla nell'ottavo testo di questa Vita della Vergine.
Vita di Maria (VII): La nascita di Gesù

(VII): La nascita di Gesù

A metà dell’anno mariano il testo sulla vita della Madonna si sofferma sulla scena della nascita di Gesù.
Vita di Maria (V): L’annunciazione di Nostra Signora

(V): L’annunciazione di Nostra Signora

Quinta narrazione sulla vita della Madonna in occasione dell’anno mariano che l’Opus Dei sta percorrendo. I testi di questo mese contemplano l’annunciazione dell’Angelo a Maria, porta di Cristo nel mondo.
Vita di Maria (IV): Lo sposalizio con Giuseppe

(IV): Lo sposalizio con Giuseppe

Quando la vita di Maria e quella di Giuseppe si uniscono, siamo ormai quasi al culmine di questa storia. La scena dello sposalizio costituisce il quarto capitolo della “Vita della Vergine” nell’anno mariano nell’Opus Dei.
Vita di Maria (II): La Nascita della Madonna

(II): La Nascita della Madonna

La Nascita della Vergine Maria è il secondo tema della serie dei testi sulla vita della Madre di Dio, iniziata in occasione dell'Anno Mariano che si sta vivendo nell'Opus Dei.

La vita di Maria (I): l’Immacolata Concezione

(I): l’Immacolata Concezione

In occasione dell’Anno Mariano iniziamo a pubblicare una serie di testi sulla vita della Madonna. Ogni episodio è corredato da alcuni documenti del Magistero della Chiesa, dei Padri, dei santi e dei poeti. Il primo riguarda l’Immacolata Concezione di Maria.